lunedì, 5 Ottobre 2026
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- Comunicato Stampa - Coronavirus

“A FUOCO IL COPRIFUOCO”: L’INIZIATIVA DI CONFCOMMERCIO SICILIA E FIPE SICILIA PER DIRE NO ALLE DECISIONI DEL GOVERNO NAZIONALE

“A FUOCO IL COPRIFUOCO”: CONFCOMMERCIO SICILIA E FIPE SICILIA AVVIANO INIZIATIVA PER CONTESTARE LE SCELTE DEL GOVERNO NAZIONALE. MANENTI E PISTORIO: “PROVVEDIMENTO INACCETTABILE, IN PARTICOLARE DALLE NOSTRE PARTI. UNA DECISIONE CHE CI PENALIZZA FORTEMENTE” Palermo – 23 aprile 2021. “A fuoco il coprifuoco”. E’ il nome, volutamente provocatorio, dell’iniziativa che Confcommercio Sicilia intende attuare di concerto con Fipe Sicilia […]

“A FUOCO IL COPRIFUOCO”: CONFCOMMERCIO SICILIA E FIPE SICILIA AVVIANO INIZIATIVA PER CONTESTARE LE SCELTE DEL GOVERNO NAZIONALE. MANENTI E PISTORIO: “PROVVEDIMENTO INACCETTABILE, IN PARTICOLARE DALLE NOSTRE PARTI. UNA DECISIONE CHE CI PENALIZZA FORTEMENTE”

Palermo – 23 aprile 2021. “A fuoco il coprifuoco”. E’ il nome, volutamente provocatorio, dell’iniziativa che Confcommercio Sicilia intende attuare di concerto con Fipe Sicilia per dire basta a una scelta che comprime gliorari, con la previsione di fare chiudere i pubblici esercizi alle 22 in piena estate, favorendo comportamenti disordinati e opposti. “La nostra non è disobbedienza civile – sottolinea il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – ma vogliamo alzare la voce rispetto a un provvedimento inaccettabile, ancora di più in una terra come la nostra dove, in estate, con le elevate temperature, il periodo serale è quello scelto per cercare un poco di refrigerio, per ritemprarsi dalle fatiche giornaliere, per godere della brezza marina. E tutto ciò, naturalmente, va ad incrociarsi con le legittime aspettative degli operatori del settore che sfruttano questo periodo peraccrescere i loro affari, un’attesa ancora più pressante dopo mesi e mesi di fermo. Avvieremo, a livello siciliano,una raccolta firme su Change.org che attiveremo tra i nostri associati e metteremo a disposizione della nostra confederazione a livello nazionale per esprimere tutto il dissenso verso questa decisione che continua a penalizzarci in maniera forte”. Il presidente di Fipe Sicilia Dario Pistorio aggiunge: “Continuiamo a pagare per colpe non nostre. Siamo esausti. Il settore dei pubblici esercizi sta perdendo attività, costrette alla chiusura definitiva, e posti di lavoro. I danni economici sono ingentissimi. E tutto ciò determina un effetto a catena che procura un disagio sociale che diventerà sempre più difficile da sanare. Le scelte di quest’ultimo decreto sembrano punitive rispetto a quelle adottate in momenti più critici dal punto di vista sanitario. La Fipe ha sempre proposto gradualità e regole certe. Infatti, pur applicando rigorosi protocolli di sicurezza e garantendo il solo servizio al tavolo, oggi si ritiene che il problema sia l’utilizzo degli spazi interni. Tutto incomprensibile e, soprattutto, insostenibile per le nostre imprese”.

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