QUATTRO GIORNI SENZA TOCCARE CIBO. DOMANI IL PRESIDENTE REGIONALE CONFCOMMERCIO SICILIA IN COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ALL’ARS. PRONTE LE RICHIESTE DA FORMULARE

QUATTRO GIORNI SENZA TOCCARE CIBO. DOMANI IL PRESIDENTE REGIONALE CONFCOMMERCIO SICILIA IN COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ALL’ARS. PRONTE LE RICHIESTE DA FORMULARE
Presidente regionale Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti-1

QUATTRO GIORNI SENZA TOCCARE CIBO. DOMANI IL PRESIDENTE REGIONALE CONFCOMMERCIO SICILIA IN COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ALL’ARS. PRONTE LE RICHIESTE DA FORMULARE

RIMODULAZIONE FONDI EUROPEI E NAZIONALI EXTRA FINANZIARIA LA RICHIESTA DI CONFCOMMERCIO SICILIA AL GOVERNO REGIONALE DOMANI IL PRESIDENTE MANENTI CONVOCATO IN III COMMISSIONE ALL’ARS CONTINUA LO SCIOPERO DELLA FAME: QUATTRO GIORNI SENZA TOCCARE CIBO

Palermo – 10 maggio 2021. “La prevista rimodulazione dei fondi europei e nazionali extra finanziaria (250 milioni di euro), da utilizzare per i ristori alle imprese colpite dalla crisi dovuta alla pandemia, deve essere immediata e dev’essere altrettanto immediata la scelta dei criteri e delle modalità per l’erogazione dei contributi che, secondo noi, deve avvenire sempre attraverso l’Irfis come soggetto attuatore e l’assessorato delle Attività Produttive come centro di responsabilità. Occorre, dunque, rifinanziare la misura già attivata in precedenza per i ristoratori e il sistema ricettivo: però questa volta deve essere estesa a tutti gli altri codici Ateco”.

E’ questa una delle richieste che il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, oggi al quarto giorno di sciopero della fame, indirizzerà al Governo regionale in occasione della convocazione in seno alla commissione Attività produttive all’Ars presieduta dall’on. Orazio Ragusa. La convocazione, domani, martedì 11 maggio, in videoconferenza, a partire dalle 13,30. E’ annunciata la presenza anche dell’assessore regionale alle Attività produttive, Domenico Turano. “Le nostre richieste – continua Manenti – mirano ad essere concrete. Cerchiamo interlocuzioni specifiche con la Regione per assicurare un sostegno adeguato ai comparti che hanno subito più degli altri gli effetti nefasti della crisi. Allo stesso tempo, chiediamo certezza sulle riaperture perché sembra che nessuno voglia sentirci da quest’orecchio”.

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