17/08/2019 Jesolo, ombrelloni chiusi nel periodo di ferragosto a causa del calo delle presenze turistiche  - . - fotografo: Errebi - Mirco Toniolo

IL SINDACATO ITALIANO BALNEARI DELLA PROVINCIA DI RAGUSA: “NESSUNA PROCEDURA DI INFRAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA AI DANNI DELLE NOSTRE STRUTTURE”

Il Sindacato italiano balneari della provincia di Ragusa “Nessuna procedura di infrazione sul rafforzamento proroga 15 anni avviata dalla Commissione europea ai danni delle nostre strutture”

Il Sindacato italiano balneari della provincia di Ragusa evidenzia che si sta cercando di diffondere la notizia di una presunta minaccia di procedura di infrazione da parte della Commissione europea. “Si tratta – dice il Sib ibleo – di una colossale e spudorata fake news. Infatti, durante il briefing dei giorni scorsi, la portavoce della Commissione europea per il Mercato interno Sonya Gospodinova, ha semplicemente detto che quella sulle concessioni demaniali “è una discussione che va avanti da molto tempo con le autorità italiane” e che gli uffici della Ce intendono proseguire il dialogo con le autorità italiane. Siffatta dichiarazione, dai soliti nemici dichiarati dei balneari italiani, è stata trasformata subdolamente nel preannuncio di una procedura di infrazione e nella contrarietà della Commissione europea a quanto appena approvato dalla Camera dei Deputati per il rafforzamento della proroga dei 15 anni. E’ bene precisare che non c’è niente di più falso. Anzi, vogliamo chiarire che dal gennaio 2019 (data di entrata in vigore della legge numero 145 che ha disposto la proroga dei 15 anni) la Commissione europea ha avviato a carico del nostro Paese ben 35 procedure fra messe in mora e pareri motivati e che attualmente sono pendenti 91 procedure di infrazione. Nessuna di queste ha riguardato le concessioni demaniali marittime a conferma della solidità giuridica della disposizione. Invero, sinora gli attacchi alla proroga delle concessioni demaniali non sono arrivati dalle istituzioni europee ma solo ed esclusivamente da ben precisi ambienti politici del nostro Paese interessati ad avere visibilità e facile consenso a spese di 30mila aziende italiane. E tra queste, a decine sono presenti anche in provincia di Ragusa. A tutela di queste ultime, il Sib si è attivato per fare in modo che non si registrino interventi che ne danneggino la produttività”.

Ragusa, 11 luglio 2020

 

    Sindacato italiano balneari Ragusa

                                                                                                                

              Ufficio stampa Giorgio Liuzzo                                                                                                   

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