IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE E DELL’INTRATTENIMENTO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA CONDANNATO ALLA CHIUSURA DEFINITIVA, IL PRESIDENTE CONFCOMMERCIO PROVINCIALE RAGUSA: “SONO INDISPENSABILI DA SUBITO MISURE A FONDO PERDUTO”

IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE E DELL’INTRATTENIMENTO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA CONDANNATO ALLA CHIUSURA DEFINITIVA, IL PRESIDENTE CONFCOMMERCIO PROVINCIALE RAGUSA: “SONO INDISPENSABILI DA SUBITO MISURE A FONDO PERDUTO”
Manenti 3

IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE E DELL’INTRATTENIMENTO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA CONDANNATO ALLA CHIUSURA DEFINITIVA, IL PRESIDENTE CONFCOMMERCIO PROVINCIALE RAGUSA: “SONO INDISPENSABILI DA SUBITO MISURE A FONDO PERDUTO”

Riapertura dall’1 giugno? Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa Manenti: “Si sta condannando anche il settore della ristorazione e dell’intrattenimento della provincia di Ragusa alla chiusura definitiva di centinaia di imprese”

“Le decine di dipendenti dei pubblici esercizi della provincia di Ragusa stanno ancora aspettando la cassa integrazione, il decreto liquidità stenta a decollare e in più si apprende che si potrebbe riaprire dal primo di giugno. Significano altri milioni di danni che portano le perdite stimate a 10-11 milioni di euro in totale dall’inizio della crisi”.

E’ il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, a metterlo in rilievo mettendo in evidenza le varie problematiche sollevate dagli associati Fipe. “Forse non è chiaro – prosegue Manenti – che si sta condannando il settore della ristorazione e dell’intrattenimento della provincia iblea alla chiusura. Moriranno decine di imprese e centinaia di persone perderanno il loro posto di lavoro. Bar, ristoranti, pizzerie, catering, intrattenimento, per il quale non esiste neanche una data ipotizzata, stabilimenti balneari sono allo stremo e non saranno in grado di non lavorare per più di un mese. Accontentati tutti coloro, che sostenevano di non riaprire, senza per altro avere alcuna certezza di sostegni economici dal Governo. Servono risorse e servono subito a fondo perduto, senza ulteriori lungaggini o tentennamenti, sappiamo solo quanto dovremo stare ancora chiusi, nulla si sa di quando le misure di sostegno saranno messe in atto. Tutto questo a dispetto sia del buon senso che della classificazione di rischio appena effettuata dall’Inail che indica i pubblici esercizi come attività a basso rischio. Questo nonostante la categoria abbia messo a punto protocolli specifici per riaprire in sicurezza. La misura, a questo punto, è colma”.

Ragusa, 28 aprile 2020

 

Presidente provinciale Confcommercio Ragusa

                        Gianluca Manenti

                                                                                        Ufficio stampa Giorgio Liuzzo                                          

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