FNAARC. Manifesto per la mobilità di Fnaarc Ragusa – Anche gli agenti di commercio chiedono indennizzi per code e cantieri lungo la rete stradale

FNAARC. Manifesto per la mobilità di Fnaarc Ragusa – Anche gli agenti di commercio chiedono indennizzi per code e cantieri lungo la rete stradale
BATTAGLIA 2

FNAARC. Manifesto per la mobilità di Fnaarc Ragusa – Anche gli agenti di commercio chiedono indennizzi per code e cantieri lungo la rete stradale

Fnaarc – Code e cantieri nella rete stradale: indennizzi agli agenti di commercio al pari di aerei e treni

FNAARC: Le strade sono un servizio. La mobilità non deve diventare un problema per il lavoro degli agenti, ma un’opportunità di sviluppo Indennizzi per i ritardi causati da cantieri, code e incidenti sulla rete stradale: questo il punto centrale del “Manifesto per la mobilità” Fnaarc, federazione che riunisce agenti e rappresentanti di commercio in tutta Italia.

Ogni anno gli agenti di commercio percorrono mediamente 60mila chilometri. La mobilità non deve costituire un problema per il lavoro degli agenti come per il lavoro di tutti, ma un’opportunità di sviluppo, contribuendo ad accelerare la ripresa economica.

Le autostrade, dove presenti, sono un servizio, in regime di monopolio, che consente la mobilità, al pari degli aerei e dei treni. Gli agenti pagano il servizio autostradale come chi acquista un biglietto aereo o ferroviario. Perché, allora, a coloro i quali, per cause riconducibili alla gestione dei tratti autostradali, ad esempio i cantieri, subiscono comprovati ritardi nel suo tragitto di lavoro, non deve essere riconosciuto un bonus o rimborso?

La Fnaarc provinciale si batte fin dal 2003 per il miglioramento delle infrastrutture stradali, e in particolare per il raddoppio della Ragusa-Catania, ma allo stato attuale, non avendo autostrade in provincia di Ragusa, gli agenti di commercio della zona subiscono il danno e la beffa di avere strade pericolose, con manutenzioni continue, piene di cantieri, e rischiano multe per eccesso di velocità a partire da 56 km orari.

Oggi in molti casi si sa quando si entra in una strada, ma non si sa quando si esce. L’unica certezza è il costo del tempo perso, l’insicurezza, ed il rischio di aver ritirata la patente.

“Infatti, i limiti di velocità con soglie di 50 – 60 km/h fanno gola ai comuni, che fanno “cassa”. Per chi, come noi agenti, si sposta per lavoro – sono 220.000 ricorda il presidente provinciale Fnaarc Lorenzo Battagliaqueste situazioni diventano costi da sostenere e mancati guadagni che gravano sui nostri bilanci. Un ritardo può farci annullare un appuntamento di lavoro e perdere un’opportunità di vendita”.

“Il Manifesto per la mobilità di Fnaarc – sottolinea il consigliere provinciale Luigi Vitale – tocca anche altri punti molto concreti: le trappole autovelox sulle strade statali con continui cambi dei limiti di velocità. Limiti che devono essere una garanzia per la sicurezza della guida, non un “bancomat” per le casse dei Comuni; l’importo deducibile per l’acquisto dell’automobile – un vero e proprio “ufficio” per gli agenti e rappresentanti – rimasto fermo da troppo tempo. Fnaarc chiede di alzare l’attuale soglia di 25mila euro. E, ancora, la mobilità green: moltissimi agenti e rappresentanti potrebbero passare alla mobilità elettrica e ibrida contribuendo a ridurre l’inquinamento. Ma servono più incentivi”. “I centri urbani e la sosta: anche gli agenti di commercio, per la loro attività – rileva Fnaarc – devono potere accedere alle ztl o alle piazzole di sosta dedicate al carico-scarico: gli agenti lavorano con gli esercizi commerciali e fanno muovere le merci”.

 

 

 

Il presidente Fnaarc                                                                                                                      Il consigliere Fnaarc

Lorenzo Battaglia                                                                                                                                         Luigi Vitale

 

 

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