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Fipe: “bene le proposte per il rilancio di ristoranti e bar, male la bozza sull’Imu”

Fipe: "bene le proposte per il rilancio di ristoranti e bar, male la bozza sull'Imu"

"Finalmente segnali di maggiore attenzione da parte delle istituzioni al mondo dei pubblici esercizi e della ristorazione". Così Fipe-Confcommercio commenta le proposte per il sostegno al comparto che dovrebbero essere inserite nel prossimo decreto previsto in settimana.

“Un bonus che incentivi i consumi in bar e ristoranti, in particolare attraverso i pagamenti in digitale, la promessa di sostenere i centri storici svuotati dall'assenza dei turisti e dal persistere dello smart working, così come la proposta di istituire un fondo per la ristorazione per l'acquisto di prodotti agroalimentari italiani, sono il segnale di un cambio di rotta che ci fa ben sperare per il futuro. Le misure proposte, in particolare dal viceministro Castelli e dai ministri Dario Franceschini e Teresa Bellanova, sono testimonianza del fatto che il Governo si è reso conto della crisi drammatica che sta vivendo il comparto dei pubblici esercizi e del ruolo che questo comparto svolge nelle filiere turistiche e agro-alimentare, come la Federazione denuncia ininterrottamente da mesi", continua la Fipe.

"Dunque, ben venga il supporto agli imprenditori del nostro settore. Andrebbe, inoltre, valutata la proroga di misure già testate e rivelatesi efficaci come quelle previste dallo scorso decreto Rilancio per l'erogazione di indennizzi a fondo perduto. Ricevere un contributo quantificato sulla base della differenza di fatturato rispetto all'anno 2019, anche per i mesi di maggio e giugno – conclude la Federazione – sarebbe una boccata d'ossigeno importante per le imprese in difficoltà. Ora è necessario mettere in pratica le buone intenzioni, ma con una doverosa raccomandazione: bisogna fare attenzione a semplificare il più possibile le procedure per evitare ogni intoppo. La situazione resta grave con fatturati ancora giù di circa il 40% e non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo a causa della burocrazia".

Dl agosto, Fipe: "stop seconda rata Imu poco equo se esclude i pubblici esercizi"

"Stando a quanto si legge nella bozza del decreto agosto che circola in queste ore, i pubblici esercizi continuano ad essere esclusi, unici tra le imprese del settore del turismo, dal provvedimento che prevede la sospensione del pagamento dell'Imu". Lo sottolinea in una nota Fipe-Confcommercio, aggiungendo che "se così fosse si perderebbe per la seconda volta l'occasione per fare un atto di equità nei confronti di un settore fondamentale per l'attrattività turistica del Paese e certamente tra i più colpiti dalla crisi generata dall'emergenza sanitaria".

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