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Confcommercio Valle d’Aosta: a rischio 800 imprese e 2.700 posti lavoro

Confcommercio Valle d'Aosta: a rischio 800 imprese e 2.700 posti lavoro

A fine 2020 rischiano di "andare in fumo" circa 300 milioni di euro di valore aggiunto prodotto dal terziario in Valle d'Aosta, 800 imprese potrebbero chiudere senza più riaprire e sono a rischio 2.700 posti di lavoro. Sono, in sintesi, i principali risultati che emergono dalla ricerca sulle imprese valdostane del terziario (quasi 6.000, il 64% dell'intero tessuto imprenditoriale), realizzata nel primo semestre 2020 da Confcommercio Valle d'Aosta in collaborazione con Format Research.

"La crisi sanitaria innescata dalla diffusione del Covid-19 – si legge nella relazione della ricerca – ha provocato un fortissimo crollo della fiducia presso le imprese del terziario della Valle d'Aosta. Durante i mesi di lockdown interi comparti trainanti per il motore del tessuto imprenditoriale della regione hanno quasi del tutto annullato l'apporto alla ricchezza del territorio. È il caso del turismo, delle imprese della ristorazione, dei servizi alla persona e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno di fatto azzerato il proprio volume di affari durante il periodo di chiusura imposto dal Governo centrale" Ora "ciò che preoccupa è la tenuta del sistema in vista della seconda parte dell'anno: il picco della crisi di produttività delle imprese del terziario della Valle d'Aosta ha chiaramente coinciso con i mesi di aprile, maggio e giugno, tuttavia, il 39% degli operatori del territorio si aspetta il peggio per la seconda parte dell'anno". Per quanto riguarda l'occupazione, "le misure di solidarietà adottate dal Governo centrale hanno temporaneamente mitigato l'impatto della crisi ma la situazione rischia di peggiorare nei prossimi mesi".

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