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Confcommercio su occupati e disoccupati: ulteriore passo verso normalizzazione

Confcommercio su occupati e disoccupati: ulteriore passo verso normalizzazione

Si scontano le gravi perdite subite dalla produzione durante la pandemia

116/2020
Roma, 30.07.2020

I dati sul mercato del lavoro registrano a giugno, con la sostanziale riapertura di tutte le attività, un ulteriore passo verso la normalizzazione delle relazioni, una nuova condizione che sconta, però, le gravi perdite subite dalla produzione durante la pandemia. E’ il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati sugli occupati e i disoccupati a giugno diffusi oggi dall'Istat.

Il numero di lavoratori – continua la nota – torna così sui livelli registrati durante l'estate del 2016. Nel confronto con giugno 2019 la riduzione di occupati è di 752mila unità. Allo stesso tempo, anche una frazione di persone temporaneamente ritirate dal mercato è tornata a cercare fattivamente un'occupazione, con un incremento dei disoccupati di 149mila unità su maggio, un dato, pertanto, da non valutare negativamente. Se rispetto a un anno fa, le fasce più penalizzate riguardano i dipendenti a termine (-547mila unità) e gli indipendenti (-140mila), su base mensile la riduzione ha interessato esclusivamente i dipendenti permanenti (-63mila a giugno rispetto a maggio 2020). Queste evidenze – conclude l’Ufficio Studi – potrebbero indicare come sia cominciato il processo, in parte inevitabile, di riduzione della base produttiva, solo minimamente compensato da coraggiose iniziative di alcuni imprenditori.

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