CONFCOMMERCIO SICILIA CHIEDE AL GOVERNATORE MUSUMECI DI ABROGARE LA CHIUSURA OBBLIGATORIA DI TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI OLTRE LE ORE 14 DELLA DOMENICA

CONFCOMMERCIO SICILIA CHIEDE AL GOVERNATORE MUSUMECI DI ABROGARE LA CHIUSURA OBBLIGATORIA DI TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI OLTRE LE ORE 14 DELLA DOMENICA
Foto Alberto Lo Bianco/LaPresse3-12-2019 Palermo, ItaliaPolitica Il Ministro per gli affari Regionali Boccia in visita a Palermo incontra il Presidente della Regione Nello Musumeci.nella foto: il Presidente della Regione Nello Musumeci

CONFCOMMERCIO SICILIA CHIEDE AL GOVERNATORE MUSUMECI DI ABROGARE LA CHIUSURA OBBLIGATORIA DI TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI OLTRE LE ORE 14 DELLA DOMENICA

CONFCOMMERCIO SICILIA INOLTRA UNA NUOVA RICHIESTA AL GOVERNATORE “ABROGARE L’ARTICOLO CON CUI SI DISPONE LA CHIUSURA OBBLIGATORIA DI TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI OLTRE LE ORE 14 DELLA DOMENICA”

 

 

“E’ necessario adottare le soluzioni che consentano di alleggerire una situazione che, purtroppo, risulta già fortemente compromessa”. E’ il motivo per cui Confcommercio Sicilia ha inviato, dopo quella dei giorni scorsi, una ulteriore richiesta al presidente della Regione, Nello Musumeci, invitandolo ad abrogare l’articolo 7 dell’ordinanza n. 51 del 24 ottobre. E’ lo stesso con cui si dispone la chiusura obbligatoria di tutte le attività commerciali oltre le ore 14 della domenica.

 

“Abbiamo inoltrato una richiesta urgente, dopo avere sentito tutti i presidenti provinciali siciliani – afferma Gianluca Manenti, presidente regionale vicario Confcommercio Sicilia – affinché, già da domani, domenica 8 novembre, si possa puntare alla riapertura immediata dei negozi nel pomeriggio. Dobbiamo ricordare che l’ultimo Dpcm, per le regioni “arancioni”, impone la chiusura nei giorni prefestivi e festivi per le attività poste all’interno dei centri commerciali. Ecco perché, come associazione di categoria, riteniamo inderogabile fare in modo che possa essere ristabilita l’apertura delle attività la domenica pomeriggio. Senza l’abrogazione del divieto regionale di cui stiamo parlando, considerate le gravose restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, si determinerebbe, di fatto, un inasprimento della condizione economica territoriale che risulta già fortemente compromessa. Tutto ciò andrebbe a discapito di quelle attività che formalmente non sono state sospese dalla normativa nazionale. Ed è ovvio che non possiamo consentire tale ulteriore penalizzazione. Per cui chiediamo con urgenza al governatore Musumeci di farsi carico della questione e di attivare la soluzione che gli abbiamo indicato per arrivare ad eliminare una parte delle restrizioni che impediscono alle attività nostre associate di potere contare su un minimo rilancio dei loro esercizi durante il periodo domenicale”.

 

Ufficio stampa

Giorgio Liuzzo

 

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