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Confcommercio Belluno: “sull’Imu necessarie uniformità e chiarezza”

Confcommercio Belluno: “sull’Imu necessarie uniformità e chiarezza”

Il presidente Doglioni: "come sempre ci troviamo sotto scadenza senza certezze e si induce il contribuente ad adempiere per paura di incorrere in sanzioni ed interessi".

A pochi giorni dalla scadenza della prima rata Imu 2020 regna, come al solito, ancora l'incertezza. Non di certo per responsabilità degli enti locali ma perché a livello governativo non sono stati adottati criteri chiari e univoci e non sono stati forniti ai Comuni gli strumenti per poter adottare scelte uniformi e tempestive. Solo per gli immobili destinati ad attività ricettive il Decreto “Rilancio” ha previsto l'annullamento della rata lasciando però aperte varie questioni di carattere procedurale ed interpretativo che tengono in impasse centinai di contribuenti solo a livello locale.

Tutto ciò nonostante Confcommercio e Federalberghi, a livello nazionale, fin da inizio pandemia abbiano insistentemente chiesto alle forze di governo e parlamentari provvedimenti immediati e certi in considerazione delle gravissime conseguenze economiche e sociali generate dal Covid-19. Decine gli emendamenti proposti affinché, in sede di conversione in legge dei vari decreti (Cura e Rilancio…) la materia IMU fosse opportunamente definita.

“Come sempre – afferma il presidente di Confcommercio Belluno Paolo Doglioni – ci troviamo sotto scadenza senza certezze e si induce il contribuente ad adempiere per paura di incorrere in sanzioni ed interessi. Sembra un disegno quello di definire le cose a 'scadenza di fatto trascorsa”'cosicché intanto il cittadino e le imprese paghino”.

“Sul fronte Imu, imposta che impatta per migliaia di euro sulle imprese, ci aspettavamo – e le nostre richieste andavano in tale direzione – una sorta di moratoria 2020. A pochi giorni dalla scadenza riscontriamo che alcuni Comuni stanno approvando proroghe e/o sospensioni di sanzioni ed interessi. È già un segnale importante ma ravvisiamo difformità procedurali; considerata la ristrettezza dei tempi sarebbe fondamentale una procedura semplificata che consenta alle imprese di beneficiare di eventuali proroghe senza gravami burocratici”.

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