VITTORIA: la sezione cittadina dell’Ascom: “Scioglimento del Consiglio comunale per mafia macchia indelebile per la città, ma ora pensiamo a ricostruire”

Scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Vittoria. Il presidente cittadino dell’Ascom Lenzo: “Macchia indelebile per la città ma rimbocchiamoci le maniche e pensiamo a ricostruire”

Lo scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Vittoria è una triste pagina per la città, per gli amministratori e per tutti i cittadini vittoriesi. A dirlo è il presidente della sezione comunale dell’Ascom, Gregorio Lenzo. “Dopo le prime reazioni a caldo, l’ovvia amarezza e l’inevitabile tristezza che accompagneranno le riflessioni nei giorni a venire – sottolinea il presidente – è tempo di una reazione decisa da parte delle istituzioni e di tutte le associazioni di categoria. È evidente che lo scioglimento per mafia del Comune di Vittoria imprime al nostro territorio una forte macchia indelebile, un’onta per la città e per tutti quei cittadini che si sentono lontani ed estranei da ogni forma di illegalità. Ma nonostante un primo momento di assoluta delusione e amarezza, è necessario sin da subito rimboccarsi le maniche per dare voce alle esigenze della città e dei suoi attori economici. Occorre, secondo noi, puntare immediatamente l’attenzione alla valorizzazione dell’economia locale, ripartendo dai tesori della nostra terra: le produzioni locali, enogastronomiche, il turismo, che oggi risulta in forte ascesa e da cui non possiamo più prescindere. I 18 e più mesi che vedranno la presenza della nuova amministrazione straordinaria non devono quindi trascorrere invano o con indolenza”. “E’ necessario fin da subito – prosegue il presidente Lenzo – che Confcommercio Vittoria e tutte le altre associazioni di categoria siano attivamente coinvolte nel progetto di risanamento della città e diventino positivi interlocutori di questo lungo periodo di transizione politica. Il mio auspicio è che dalle ceneri si possa risorgere, puntando sulla costruzione di un percorso di rinascita, invitando le organizzazioni rappresentative dei diversi comparti dell’economia ad essere parte attiva di un progetto di rilancio economico, sociale e culturale dell’intera città”.