Frenata sui Fondi PO FESR 2014-2020 alle imprese, da Ragusa l’appello Confcommercio al governatore Musumeci

Frenata sui fondi Po Fesr 2014-2020 alle imprese, da Ragusa l’appello di Confcommercio al presidente della Regione Manenti: “Occorre incrementare le risorse disponibili per garantire la piena attuazione dei progetti presentati”

Anche nella qualità di vicepresidente regionale, il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, condividendo la presa di posizione di Francesco Picarella, presidente regionale dell’associazione di categoria, interviene in merito alla necessità di riunire “il comitato di sorveglianza del Po Fesr”, organo che vigila sull’efficienza, l’efficacia e sulla qualità d’esecuzione del Programma operativo, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti. “Bene ha fatto il presidente Picarella – sottolinea Manenti – a ricordare che, nel corso del comitato di sorveglianza del Po.Fesr 2014-2020, tenutosi lo scorso 15 marzo a Palermo e presieduto dal governatore Nello Musumeci, la Regione ha presentato lo stato di avanzamento del programma di spesa dei fondi in termini di procedure attivate. In quella occasione, la Regione ha evidenziato dati non confortanti sull’eventuale rischio di non potere centrare gli obiettivi di dotazione finanziaria al 31 dicembre 2018 e per scongiurare tale eventualità ha presentato alcune proposte di accelerazione della spesa, tra cui l’incremento della dotazione delle risorse destinate alle misure di aiuto alle imprese e l’accelerazione degli iter di spesa per le misure già pubblicate, riproponendosi di monitorare l’effetto di tali azioni correttive entro metà anno. Mentre, però, le imprese hanno fatto la loro parte, progettando nuovi investimenti per quasi 2,5 miliardi di euro per innovare il sistema produttivo dell’isola al fine di aumentare la produzione di beni e servizi e incrementare l’occupazione creando nuovi posti di lavoro, ci siamo accorti che le dotazioni attualmente disponibili sono sufficienti a soddisfare non più di un terzo dei progetti presentati, per cui abbiamo accolto con particolare favore la proposta di incrementare le risorse disponibili e ne attendiamo l’attuazione. Allo stesso tempo non possiamo non essere preoccupati per la lentezza degli iter istruttori, rilevando che la maggior parte dei bandi chiusi tra luglio e novembre dello scorso anno, ad oggi non hanno prodotto le graduatorie. Ecco perché riteniamo sia stato opportuno intervenire mediante l’attuazione del Piano di rafforzamento amministrativo, che renderebbe disponibili risorse e strumenti per adeguare la struttura regionale all’enorme sforzo che comporta la spesa dei fondi comunitari. Inoltre, è stato chiesto al presidente della Regione di convocare quanto prima l’annunciato comitato di sorveglianza di metà anno per il monitoraggio delle azioni correttive. Siamo convinti che attraverso l’azione di un’associazione di categoria forte e autorevole, così come Confcommercio, si possano ottenere risposte importanti a vantaggio degli associati e della crescita economica del territorio”.